LA SCONTENTEZZA È UNA LEVA POTENTE

Ne siamo condizionati fin dall’infanzia e a volte lo restiamo per sempre; ci viene trasmessa l’idea che dobbiamo essere contenti della vita che conduciamo, di quello che facciamo, che abbiamo, che siamo. Ci viene ripetuto come un mantra che “chi si accontenta gode”. Mai ci chiediamo il perchè di questo. Non ci chiediamo mai a cosa sia funzionale la nostra contentezza e chi realmente possa trarne beneficio e vantaggio. Ma soprattutto non ci chiediamo se tutto questo, il “nostro mondo”,  corrisponde ai NOSTRI VERI DESIDERI.

Occorre invece che restituiamo valore e significato alla scontentezza, al profondo senso di mancanza che spesso accompagna le nostre giornate, che si trasformano poi in anni e decenni di “mancanza di qualcosa” la cui realizzazione  potrebbe renderci invece felici.

Solo un profondo senso di “mancanza” può far sì che le nostre energie acquistino forza e si trasformino in una grande capacità di VOLERE. Ed è proprio questa funzione del  “volere”, che nasce dall’interno come una spinta inarrestabile, che potrà innescare in noi meccanismi tali da cambiare per sempre il corso della nostra vita.

Maria Figoni

 

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