RAJA YOGA – 2

Da ormai molti anni, e mai tanto come ora, la meditazione nelle sue varie tecniche e forme ha preso piede fino ad integrarsi nella quotidianità di un gran numero di persone. La globalizzazione ha portato all’incontro di culture un tempo lontane che si affiancano; si sovrappongono proposte, idee, modelli di vita a volte fra loro complementari, altre volte contrastanti.

Una delle scoperte di cui essere più grati è la meditazione. Agli occidentali conoscere la meditazione ha permesso di disporre di uno strumento per fronteggiare un modello di vita che di giorno in giorno diventa più incalzante ed innaturale. In questo tipo di società si vive con lo sguardo rivolto alla tecnologia e a tutto ciò che della tecnologia è sia il prodotto che la conseguenza. Questo ha comportato un progressivo allontanamento dalla natura e dalle sue leggi e ha reso l’uomo incapace di conoscere e governare il proprio corpo e la propria mente. 

Spesso i nostri corpi vivono senza di noi, a volte perfino nonostante noi. Vuol dire a volte accorgersi di cambiamenti spiacevoli o di malattie del corpo e della mente, quando fronteggiarli o eliminarli è diventato difficile o addirittura impossibile. Vuol dire che non abbiamo dato ascolto, o forse non ci siamo neppure accorti della loro presenza, ad una successione di segnali gridati dal corpo e dalla psiche, via via sempre più forte. Vediamo persone che vivono attraversando anni e stagioni senza accorgersi della vita stessa.

Ecco cosa dice Paramahansa Satyananda:

“La meditazione, perfetta o imperfetta, è essenziale per tutti. Perché? La mente è come l’acqua di uno stagno: anche la più breve brezza creata da un pensiero ne può disturbare la superficie. Costanti onde di pensiero negative formano tensioni che inducono all’invecchiamento, e che in breve tempo consumano ogni energia. […] La meditazione, eseguita anche solo per pochi minuti, è un tonico per chiunque. La mente si rilassa con la pratica della concentrazione. Durante la meditazione tutti gli sforzi persistenti fatti per riportare la mente (più volte) esattamente allo stesso oggetto, preservano le energie mentali dalla dispersione. La mente, invece di spostarsi da un pensiero all’altro, generando onde di diverse frequenze, inizia a ruotare intorno ad un oggetto, generando onde su un’unica frequenza. […] Durante la pratica vengono generate alcune vibrazioni ritmiche che calmano sia il corpo che la mente. La meditazione aumenta la vitalità della mente. Essa rigenera la dispersione di energia causata dalle inutili ansie e dai pensieri spiacevoli della giornata. […] La vita è una lotta che deve essere vinta rinforzando non solo il corpo ma anche la mente.. Lo yoga è una fornace ardente che forgia un modello nuovo del corpo e della mente e che ci rende sufficientemente forti per affrontare le tempeste ed i tumulti della vita. […] Lo yoga ci insegna ad entrare interiormente nella “camera di mezzo”: il subconscio degli psicologi. Quando, attraverso la meditazione, prendiamo contatto con il nostro subconscio, tutte le impressioni passate e profondamente radicate vengono in superficie e, lentamente ma certamente, ci abbandonano. Questo processo è perfettamente in accordo con le pratiche della moderna psichiatria, con la sola differenza che, in questo caso, siamo gli psichiatri di noi stessi”. (Continua)

Maria F. Rummele

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