RAJA YOGA – 3

Attraverso la meditazione si raggiunge uno stato in cui non c’è un confine tra il corpo e la mente, l’uno e l’altra sono compresenti in ogni nostra cellula. Diventa pertanto imprescindibile “sentire” la nostra vita organica ed esserne partecipi attivamente scegliendo la strada verso la quale direzionarla. Potremo vivere nel nostro corpo uno straordinario senso di benessere e di forza. Sentire il potere che deriva da uno stato di rilassamento profondo e dall’assenza di tensioni psico-fisiche. 

Nel nostro corpo c’è tutto il nostro destino, attraverso la meditazione impariamo ad entrare nella sua profondità ed a sentirlo. 

Non lasciamo che la pressante e ripetitiva quotidianità, gli schemi predefiniti e la dominante mentalità analitica annullino i nostri innati poteri. Conservare ed incrementare le energie attraverso la meditazione ci permette di disporre delle possibilità e capacità intuitive e creative e diventare così i veri artefici della nostra vita. 

L’obiettivo della meditazione è il Samadhi, il superamento della lotta interiore e della dualità. Non ha nulla a che vedere con stati di estasi, perdita di coscienza o trance. È, viceversa, uno stato di espansione di coscienza, un ampliamento di sé verso qualcosa di nuovo e sconosciuto, eppure così familiare.

Ci si può allenare alla meditazione attraverso diverse tecniche. Si possono esplorare metodi di concentrazione e di immaginazione. Si impara a ritirare l’attività dei sensi dirigendo la coscienza verso l’interno. Ciò che è di primaria importanza è imparare ad essere rilassati, a indurre in noi il rilassamento quasi a comando e a farlo durare. 

È fondamentale per mantenere attiva l’attenzione, la presenza, per sviluppare la coscienza che abbraccia l’infinito.Per sentirci liberi dal passato senza rinunciare a quello che del passato ci è caro; per accorgerci che il futuro è ancora tutto da scrivere e che possiamo scegliere le parole con cui crearlo.

La meditazione si pratica in un primo tempo incrementando la capacità di concentrazione. La concentrazione può essere focalizzata per esempio sul respiro e sulla ripetizione di un mantra (Japa Yoga), su un simbolo psichico (Mantra, Yantra e Mandala); la concentrazione può essere veicolata sui Chakra (Kundalini Yoga). Occorre imparare ad osservare tutto quello che facciamo, pensiamo e diciamo come se ne fossimo dei testimoni esterni. Svilupperemo così una nuova forma di Attenzione.

Vuol dire essere in uno stato di tranquillità tale da non avere dubbi sui nostri desideri, sulle nostre scelte e sulla direzione che vogliamo dare alla nostra vita. Fatto questo passo saremo in grado anche di attivare tutto quello che occorre per trasformare il desiderare in “volere”, in quella modalità in cui la Volontà è azione e potere.

Iniziamo da subito, da questo preciso istante, ad osservare ogni nostro movimento, esterno ed interno, e a diventarne coscienti. La nostra vita intera si trasformerà giorno dopo giorno, sarà Vita con la “V” maiuscola.

Maria F. Rummele

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