La meditazione

Non lasciamo che la pressante e ripetitiva quotidianità, gli schemi predefiniti e la dominante mentalità analitica annullino il nostro innato potenziale. Vediamo persone che vivono attraversando anni e stagioni senza accorgersi della vita stessa.

Spesso i nostri corpi vivono senza di noi, a volte perfino “nonostante” noi. Vuol dire a volte accorgersi di cambiamenti spiacevoli o di malattie del corpo e della mente, quando fronteggiarli o eliminarli è diventato difficile o addirittura impossibile. Vuol dire che non abbiamo dato ascolto, o forse non ci siamo neppure accorti della loro presenza, ad una successione di segnali gridati dal corpo e dalla psiche, via via sempre più forte. 

Ecco perché secondo Paramahansa Satyananda è importante meditare:

“La meditazione, perfetta o imperfetta, è essenziale per tutti. Perché? La mente è come l’acqua di uno stagno: anche la più breve brezza creata da un pensiero ne può disturbare la superficie. Costanti onde di pensiero negative formano tensioni che inducono all’invecchiamento, e che in breve tempo consumano ogni energia. […] La meditazione, eseguita anche solo per pochi minuti, è un tonico per chiunque. La mente si rilassa con la pratica della concentrazione. Durante la meditazione tutti gli sforzi persistenti fatti per riportare la mente (più volte) esattamente allo stesso oggetto, preservano le energie mentali dalla dispersione. La mente, invece di spostarsi da un pensiero all’altro, generando onde di diverse frequenze, inizia a ruotare intorno ad un oggetto, generando onde su un’unica frequenza. […] Durante la pratica vengono generate alcune vibrazioni ritmiche che calmano sia il corpo che la mente. La meditazione aumenta la vitalità della mente. Essa rigenera la dispersione di energia causata dalle inutili ansie e dai pensieri spiacevoli della giornata. […] La vita è una lotta che deve essere vinta rinforzando non solo il corpo ma anche la mente.. Lo yoga è una fornace ardente che forgia un modello nuovo del corpo e della mente e che ci rende sufficientemente forti per affrontare le tempeste ed i tumulti della vita. […] Lo yoga ci insegna ad entrare interiormente nella “camera di mezzo”: il subconscio degli psicologi. Quando, attraverso la meditazione, prendiamo contatto con il nostro subconscio, tutte le impressioni passate e profondamente radicate vengono i superficie e, lentamente ma certamente, ci abbandonano. Questo processo è perfettamente in accordo con le pratiche della moderna psichiatria, con la sola differenza che, in questo caso, siamo gli psichiatri di noi stessi”.

Maria Figoni